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Si riparte, in 3D
Da RPG Maker nel 2019 a Godot nel 2025, fino al passaggio a Unity e al 3D nel settembre 2026: come è nato Project Lucem.
Project Lucem è nato nel 2019, mentre guardavo le puntate di Luxastra su YouTube. Da lì mi è venuta l’idea di creare un gioco ambientato in quel mondo, e ho iniziato a lavorarci con RPG Maker.
Se non conosci la serie di InnTale, puoi cominciare dalla prima puntata di Luxastra su YouTube, «Elfi e Indaco».
Perché «Project Lucem»?
Il gioco non ha ancora un titolo ufficiale: per ora lo chiamo Project Lucem, il suo nome in codice durante lo sviluppo. Lucem è una parola latina, l’accusativo di lux, che significa «luce». Il nome definitivo arriverà più avanti.
Una pausa, poi il ritorno
Il progetto si è poi fermato: tra il lavoro e il poco tempo a disposizione, non riuscivo più a portarlo avanti.
Nel 2025 l’ho ripreso, questa volta con Godot, per svilupparlo in 2D. È stata una nuova partenza, ma lavorandoci mi sono reso conto che il 2D mi stava stretto.
Da settembre 2026, in 3D
Così, a settembre 2026, ho deciso di passare a Unity e di sviluppare Project Lucem in 3D.
Il lavoro fatto in Godot non è andato perso: molte delle meccaniche che avevo realizzato sono state riportate in Unity e funzionano benissimo anche in 3D. Ripartire con un nuovo motore ha significato anche dare continuità a quanto avevo già costruito.
Ora Fatumastra prende forma da questa prospettiva: le sue vie, la piazza, i dintorni e la voragine diventano luoghi da percorrere e da guardare da vicino. È da qui che riparte lo sviluppo del gioco.